IL CLOWN CRE-ATTIVO
Stage
per clown di corsia che credono nelle facoltà terapeutiche
del vitello tonnato
tenuto da :
Antonio Brugnano
Il programma di questo stage è un po’ diverso da
quelli che solitamente tengo sul Mimo e il Clown perché
attinge a piene mani da quello che è il mio percorso in
Ospedale.
L’idea è quella di comunicare una parte dei
risultati della mia esperienza fatta in sette anni di corsia in cui ho
avuto modo di scoprire, molto spesso anche dai miei fallimenti, quante
possibilità ci sono per scoprire “ la
relazione“ con chi vive nel mondo della stanza accanto.
Il mondo di un bambino ospedalizzato ma anche quello dei suoi genitori
o delle persone che lavorano in quei luoghi e che molto spesso hanno un
solo modus operandi.
Tu soffri, io soffro, noi soffriamo…..
Il mio clown cerca di portare un minuto di sospensione. Pensiamo ad
altro e immaginiamo che la cosa più importante della terra
sia ora ciò che c’è dentro
quell’oggetto pieno di pulsanti e numeri conosciuto da tutti
come “telecomando” ma che ora è
diventato un oggetto che muta la forma dei presenti trasformandoli in
galline o le ciabatte che tutto a un tratto diventano carnivore e si
attaccano a tutto…facce comprese.
In altre parole
giochiamo, spiazziamo gli altri ma soprattutto noi stessi.
Rompiamo le regole tacite del luogo del dolore ma anche quelle che
dicono per forza
“E’ arrivato un clown e allora si ride!” .
Ricordo perfettamente quando una bambina per nulla interessata alle
prodezze del mio clown mi ha fatto capire che era lei quella che voleva
attenzione e così mi sono tolto il mio naso rosso e sono
rimasto ad ascoltare la storia che voleva assolutamente leggere a
qualcuno, me.
Voi direte ma allora questa è una conferenza!?
No, no . Io ho già detto tutto! Lo stage
s’intitola “Il clown cre-attivo”
perciò di attività ne faremo un bel
po’, e parlo di attività fisica oltre che mentale,
o meglio
volta a spegnere il mentale….che è quello che ci
frega sempre!!
Alcuni degli argomenti trattati:
Riscaldamento fisico e scoperta delle nostre
“cerniere”
Lavoro sull’osservazione e l’attenzione
Definizione fisica del nostro o dei nostri clown
Il corpo e le sue potenzialità ( Quanto e come racconta )
Improvvisazione partendo dai suggerimenti del nostro corpo
Improvvisazione con utilizzo degli oggetti
Improvvisazioni da/con racconto
Uso di voce, suoni, grammelot
L’incidente e lo spiazzamento
Importanza del “Focus”
Creazione dell’evento
Quando arriva il clown?
L’importanza di “buttarsi”
Ascolto del compagno, gruppo e di tutto ciò che accade
intorno a noi
Il contatto fisico
E ora cosa faccio?
Spostamento dell’attenzione
Il fallimento
E’ tempo di andare
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