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PETER SHUB
Con una distinta carriera come attore
indipendente e regista, Peter Shub ha lavorato con molte organizzazioni
internazionali di spicco e con compagnie di artisti come la RTL's
Köln Comedy Schüle e la Philadelphia Opera Company.
Ha recitato con Roman Polansky nell'opera "Amadeus", ha ricevuto il
Premio della Giuria al Festival Internazionale di Teatro di Cannes nel
2001 per il suo spettacolo solista "Nice Night for an Evening" ed ha
preso parte a programmi televisivi trasmessi in tutto il mondo.
Compagnie circensi di varie nazionalità come I Roncalli in
Germania, la Big Apple di New York e il Cirque du Soleil del Canada gli
hanno offerto contratti pluriennali. E' il vincitore del Clown
d'Argento del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Di
recente, ha recitato con grande successo al Festival della Commedia di
Montreal e a quello di Arosa in Svizzera. Dopo lunghi anni di
insegnamento in tutta Europa, Peter svolge oggi i suoi famosi
laboratori di "Clown" che parlano di commedia, umanità,
improvvisazione, economia e dei ritmi del teatro.
"Falli ridere!"
laboratorio a cura di Peter Shub
Introduzione
Tutti abbiamo imparato a stare in piedi e a camminare dalle nostre
cadute. La stabilità e l'instabilità sono aspetti
fondamentali del processo di apprendimento umano. L'equilibrio e il
disequilibrio interagiscono continuamente. La domanda è:
manteniamo costantemente il nostro equilibrio, che è dunque
statico, o lo riacquisiamo di continuo, quindi è dinamico?
Abbiamo bisogno di
stabilità per la nostra sicurezza e incolumità,
dell'instabilità per muoverci e correre rischi.
Affinché il processo di apprendimento possa aver luogo,
questi due aspetti della vita devono stare in equilibrio. Per esempio,
immaginate di stare in un autobus sovraffollato dove non c'è
una maniglia a cui reggersi. L'unica cosa su cui possiamo contare sono
i nostri piedi e la gente contro cui sbattere.
Cosa facciamo? Probabilmente cominciamo con l'ampliare la nostra base
d'appoggio, divaricando i piedi. A questo punto la domanda
è: serriamo le ginocchia, contraiamo i glutei, tratteniamo
il respiro e speriamo che l'autista prenda elegantemente le curve,
oppure lasciamo le ginocchia e il bacino liberi di adattarsi ad ogni
istante, per riacquistare l'equilibrio e poi affrontare nuove
instabilità? Provate, ci sono molte possibilità.
In entrambi i casi probabilmente finiremo sulle persone che ci stanno
attorno, ma forse, in uno dei due, in maniera meno brusca.
E' una buffa
situazione di equilibrio o di disequilibrio e perché?
Ridiamo se destabilizziamo uno scherzo o se lo stabilizziamo?
Perché le persone di tutto il mondo (eccetto nelle
situazioni di crisi) ridono quando qualcuno scivola e cade a terra?
Descrizione del corso:
Questo laboratorio
è rivolto a tutti coloro che sono interessati alla risata
umana. Tratta tutti gli aspetti del ridere, compreso il suo verificarsi
nella vita quotidiana, il teatro e le condizioni che ispirano la risata
tra gli osservatori.
Il teatro, la
musica, i testi e le arti plastiche sono trasposizioni di esperienze
umane. Esse devono tutte conformarsi a leggi simili per essere comiche.
Quali sono queste leggi e come possiamo applicarle?
Questo
laboratorio è fondamentalmente basato sul movimento e
comporterà uno sguardo da vicino su:
la consapevolezza di come ci muoviamo
l'analisi dell'andatura umana
economia del movimento e del gesto
equilibrio/disequilibrio
osservazione e ripetizione del comportamento quotidiano
situazioni di conflitto: una volta che sappiamo cosa
è giusto, sappiamo anche cosa è sbagliato.
ritmo e sincronizzazione.
respirazione, voce, gesto, spazio di risata.
il regno del clown, il giullare, l'eccentrico,
così come l'ironia la parodia, il delirio,
l'assurdo…
analisi e creazione di gag, scene, cartoni animate,
canzoncine, danze
e molto altro...!
C.V. dei
partecipanti:
Non è richiesta alcuna precedente esperienza scenica.
Scrittori, artisti, fotografi, registi, musicisti, sono i benvenuti
tutti coloro che sono interessati a diventare "ingegneri della risata"
! I partecipanti dovrebbero essere pronti a muoversi e a sperimentare.
Il clown
Il buon teatro
fisico dovrebbe essere come un buon fumetto. Dovrebbe essere visivo,
dinamico, fantastico.
Un'insalata mista
di esercizi da clown e di giochi per aiutare l'attore a trovare il
clown nascosto dentro di sé. Lavoreremo da soli e insieme.
L'attenzione sarà rivolta all'intero corpo come strumento
drammatico; all'ampliamento della gamma fisica dell'attore, al
vocabolario del movimento e alla costruzione basata sulla forza di
ognuno.
Il corso
è un viaggio che si dispiega lungo alcuni giorni. Durante
questo periodo gli studenti sono messi a confronto con le esigenze che
sono vitali per lo sviluppo dei loro talenti creativi, aiutando
così ognuno a decidere la propria direzione.
Il miglior modo di
essere clown è quello in cui movimento, immaginario e parole
si mescolano insieme per sfidare sia l'intelletto che i sensi.
Partecipando al gioco
Quando
è stata l'ultima volta che hai permesso a te stesso di
giocare- saltellando, danzando, scarabocchiando, agitando le braccia,
battendo i piedi o saltando per la gioia? Le Possibilità
sono: non ti piace tale spontaneità per paura di essere
giudicato un idiota. Ma giocare ti può fare bene. Coloro che
pensano che l'infanzia è solamente un ricordo lontano
possono incontrarsi con altri adulti carenti di divertimento e giocare
felicemente assieme in una delle sessioni collettive. La maggior parte
del movimento che noi sperimentiamo, da una lezione di esercizi ad una
partita di pallone è troppo formalizzato per lasciare spazio
all'espressione personale. Nel mio laboratorio mi concentro sul
movimento che accade indipendentemente, liberamente e intuitivamente,
in modo che ognuno possa esprimere attraverso esso la propria
unicità e individualità. Il gioco non
è qualcosa che si può creare o far sì
che accada. E' qualcosa che viene fuori da un'atmosfera di fiducia, ha
a che fare con il correre rischi eccitanti che ti portano fuori dalla
normale funzionalità del tuo corpo quotidiano.
Gli attori o i
direttori di gruppi che preparano un ruolo hanno bisogno di usare il
loro potere di osservazione e creatività. Quando si recita
il ruolo in scena davanti ad un pubblico, necessitano di una intera
gamma di abilità e tantissima fiducia in se stessi. I
registi, gli attori e I direttori di gruppi usano spesso giochi ed
esercizi nelle prove/nei laboratori per sviluppare tali
capacità, che non sono solo rilevanti per il mondo del
teatro. Se "tutto il mondo è un palcoscenico" ed ognuno, a
volte, è messo di fronte a situazioni che richiedono fiducia
in se stessi e una presentazione efficace (per esempio un colloquio di
lavoro o un'interazione di gruppo) allora anche essi possono
beneficiare dell'uso di giochi ed esercizi simili.
Questo
laboratorio sarà utile a tutti coloro che lavorano con un
gruppo di persone sullo sviluppo di capacità come
l'osservazione, l'immaginazione, la presentazione e la fiducia in
sé. Un viaggio nel mondo della farsa, delle clownerie, della
situazione comica, della commedia dell'assurdo, dei cartoni
animati, dei fumetti, della parodia e di molto altro. Il
laboratorio si concentra sulla condivisione di alcuni trucchi del
mestiere: l'inversione, l'esagerazione, l'imitazione, la
costruzione di situazioni, le gag classiche e l'invenzione del proprio
comportamento comico. attori o i direttori di gruppi che preparano un
ruolo hanno bisogno di usare il loro potere di osservazione e
creatività. Quando si recita il ruolo in scena davanti ad un
pubblico, necessitano di una intera gamma di abilità e
tantissima fiducia in se stessi. I registi, gli attori e I direttori di
gruppi usano spesso giochi ed esercizi nelle prove/nei laboratori per
sviluppare tali capacità, che non sono solo rilevanti per il
mondo del teatro. Se "tutto il mondo è un palcoscenico" ed
ognuno, a volte, è messo di fronte a situazioni che
richiedono fiducia in se stessi e una presentazione efficace (per
esempio un colloquio di lavoro o un'interazione di gruppo) allora anche
essi possono beneficiare dell'uso di giochi ed esercizi simili.
Questo
laboratorio sarà utile a tutti coloro che lavorano con un
gruppo di persone sullo sviluppo di capacità come
l'osservazione, l'immaginazione, la presentazione e la fiducia in
sé.
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